Jari Europaeus

Jari „Euffa“ Europaeus (* 29. Dezember 1962 in Helsinki) ist ein ehemaliger finnischer Fußballspieler und -trainer. Der Verteidiger spielte zwischen 1981 und 1996 als Aktiver bei fünf verschiedenen Vereinen in Schweden und Finnland und kam auf 54 Einsätze in der Nationalmannschaft how do i tenderize a steak.

Europaeus spielte 1981 erstmals für HJK Helsinki in der ersten finnischen Liga. In seiner ersten Saison gewann HJK sowohl die Meisterschaft als auch den Pokal. 1984 ging Europaeus nach Schweden und spielte dort für Gefle IF in der Allsvenskan. Allerdings stieg der Verein noch im selben Jahr ab und die nächsten zwei Jahre spielte Europaeus in der zweiten schwedischen Liga glass water bottle brands, ehe er 1987 zu Östers IF wechselte. Europaeus spielte zwei Spielzeiten bei dem Verein aus Växjö und wechselte danach 26-jährig zurück nach Finnland zum lappländischen Erstligisten Rovaniemen Palloseura. In dieser einen Saison bei RoPS wurde er vom nationalen Fußballverband zum Fußballer des Jahres gewählt goalie for soccer. Ab 1990 streifte sich Europaeus wieder das HJK-Trikot über. Sechs Jahre lang blieb er beim finnischen Rekordmeister und holte 1990 und 1992 seine finnischen Meistertitel Nummer zwei und drei. 1996 wechselte er zum neugegründeten Verein Atlantis FC in die dritte Liga und beendete nach einer Saison hier seine Karriere als Aktiver.

Jari Europaeus schloss daraufhin die Trainerausbildung des finnischen Fußballverbandes ab und war bis zum Oktober 2000 als Trainer von Atlantis FC tätig. 2005 wurde er Trainer des Ykkönen-Klubs FC Viikingit und stieg in der Saison 2006 mit diesem Verein in die Veikkausliiga auf. Allerdings konnten die Viikingit die Klasse nicht halten und der Trainervertrag wurde aufgrund des Abstiegs vorzeitig aufgelöst.

Leopoldo II d’Asburgo-Lorena

Leopoldo II d’Asburgo-Lorena (Vienna, 5 maggio 1747 – Vienna, 1º marzo 1792) è stato Granduca di Toscana con il nome di (Pietro) Leopoldo I di Toscana dal 1765 al 1790 e imperatore del Sacro Romano Impero e re d’Ungheria e Boemia dal 1790 al 1792.

Figlio dell’imperatore Francesco I e di sua moglie Maria Teresa d’Austria, fu fratello della celebre Maria Antonietta, regina di Francia. Leopoldo, succeduto al fratello Giuseppe II, fu un moderato proponente dell’assolutismo illuminato.

Nono dei 16 figli di Maria Teresa d’Asburgo e dell’imperatore Francesco I di Lorena, Leopoldo nacque a Vienna e sin da giovane si coltivò per lui l’idea di avviarlo alla carriera ecclesiastica, ma le prospettive di successione alla corona del granducato di Toscana, fecero ben presto abbandonare questa idea ai genitori che ripiegarono su suo fratello Massimiliano Francesco (futuro arcivescovo di Colonia).

Il conte Anton Thurn-Valsassina fu suo tutore e confidente nonché suo insegnante, assieme all’avvocato, professore universitario e massone Carlo Antonio Martini che rappresentò una delle personalità più influenti legate alla figura di Leopoldo II. Questi lo istruì alla dottrina della legge naturale e lo appassionò alla lettura filosofica, al punto da destare le preoccupazioni della madre imperatrice, particolarmente pia, che lo invitò a consultarsi col suo confessore prima di scegliere le sue letture. Leopoldo stesso era particolarmente interessato alle scienze ed alle tecnologie come suo padre, fatto che li ravvicinò molto nei rapporti. Parlava diverse lingue: il tedesco nativo, il francese, il ceco ed il latino, imparando l’italiano solo piuttosto tardi quando si insediò in Toscana.

Con l’idea di succedere alla reggenza della Toscana e di intessere rapporti con gli altri principati italiani, nel 1753 la madre pensò di farlo fidanzare con Maria Beatrice d’Este, erede del ducato di Modena nonché figlia di Francesco III d’Este, vicegovernatore del Ducato di Milano, dominio di cui lo stesso Leopoldo era diventato dal 1754 governatore per conto dei genitori. Questo matrimonio ad ogni modo non ebbe mai luogo e la principessa italiana sposò invece il fratello minore di Leopoldo, l’arciduca Ferdinando.

Alla morte del fratello maggiore, Carlo, nel 1761, venne dichiarato erede al trono di suo padre al Granducato di Toscana che childrens football jerseys, secondo gli accordi siglati con la casata dei Medici, era stato destinato ad una „secondogenitura“, ovvero in appannaggio ad un figlio ultrogenito del granduca regnante (Francesco I). Questo cambiamento delle condizioni impose dunque il matrimonio il 5 agosto 1764 con l’Infanta Maria Luisa di Borbone-Spagna, figlia di Carlo III di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia. Alla morte di suo padre Francesco I (18 agosto 1765), egli gli succedette pertanto alla reggenza del granducato col nome di Pietro Leopoldo.

A differenza del suo predecessore, il primo granduca di Toscana degli Asburgo-Lorena Francesco Stefano, egli si stabilì a Firenze e iniziò con zelo un programma di riforma ad ampio raggio, facendo di uno Stato marginale nel contesto delle potenze europee un paese moderno e all’avanguardia sotto molti aspetti. Fu un chiaro esempio di „sovrano illuminato“ e le sue riforme si contraddistinsero per una propensione agli scopi pratici più che a quelli teorici.

Nella sua opera riformatrice si avvalse di importanti funzionari come Giulio Rucellai, Pompeo Neri, Francesco Maria Gianni, Angelo Tavanti.

Il granduca avviò una politica liberista raccogliendo l’appello di Sallustio Antonio Bandini del quale fece pubblicare l’inedito Discorso sulla Maremma, promuovendo la bonifica delle aree paludose nella Maremma e nella Val di Chiana e favorendo lo sviluppo dell’Accademia dei Georgofili. Introdusse la libertà nel commercio dei grani abolendo i vincoli annonari che bloccavano le colture cerealicole ma l’avvenimento capitale fu, dopo tanti secoli, la liquidazione delle corporazioni di origine medievale, ostacolo principale per un’evoluzione economica e sociale dell’attività industriale. Introdusse poi la nuova tariffa doganale del 1781, in base alla quale vennero aboliti tutti i divieti assoluti, che furono sostituiti da dazi protettivi, tenuti, del resto, a un livello molto basso in confronto a quelli allora in vigore.

La trasformazione del sistema fiscale fu da Pietro Leopoldo intrapresa fin dai suoi primi anni di regno e nel 1769 venne abolito l’appalto generale e iniziata la riscossione diretta delle imposte. Esitante si rivelò invece il sovrano fra la politica di Tavanti, che fino al 1781 attraverso il catasto, intendeva prendere la proprietà fondiaria come termine di misura per l’imposizione fiscale e, dopo la morte di Tavanti, nel 1781, quella di Francesco Maria Gianni, suo maggiore collaboratore dal quel momento, che concepiva un piano di eliminazione del debito pubblico attraverso la vendita dei diritti fiscali che lo Stato aveva sulla terra dei sudditi. Si sarebbe poi passati a un sistema fondato esclusivamente sull’imposizione indiretta; operazione questa che, iniziata nel 1788, non era ultimata nel 1790 quando Leopoldo divenne imperatore.

Riformò certi aspetti della legislazione toscana ma il suo maggior progetto, la redazione di un nuovo codice, che Pompeo Neri avrebbe dovuto realizzare, non giunse a termine per la morte del Neri stesso, mentre i progetti di costituzione non ebbero seguito a causa della sua partenza per Vienna.

In campo ecclesiastico Pietro Leopoldo si ispirò ai principi del giurisdizionalismo, sopprimendo i conventi e abolendo i vincoli di manomorta. Inoltre la Toscana si volse religiosamente verso il Giansenismo, rappresentato dal vescovo di Pistoia Scipione de‘ Ricci, tanto che il granduca gli fece organizzare un sinodo a Pistoia nel 1786 per riformare l’organizzazione ecclesiastica toscana secondo i principi giansenisti.

Il programma uscito da questo sinodo, riassunto in 57 punti e frutto dell’intesa con Pietro Leopoldo, interessava gli aspetti patrimoniali e culturali e affermava l’autonomia delle Chiese locali rispetto al papa e la superiorità del Concilio, ma le forti opposizioni del clero (tra cui spiccava l’arcivescovo di Firenze Antonio Martini) e del popolo lo convinsero a rinunciare a questa riforma.

Nel periodo 1779-1782 Pietro Leopoldo avviò un progetto costituzionale che continuò ulteriormente nel 1790 per fondare i poteri del sovrano secondo un rapporto contrattualistico. Anche questa politica però suscitò forti opposizioni, e il granduca, che proprio in quell’anno saliva al trono imperiale fu costretto a rinunciarvi.

Ma la riforma più importante introdotta da Pietro Leopoldo fu l’abolizione degli ultimi retaggi giuridici medievali: in un colpo solo abolì il reato di lesa maestà, la confisca dei beni, la tortura e, cosa più importante, la pena di morte grazie al varo del nuovo codice penale del 1786 (che prenderà il nome di Riforma criminale toscana o Leopoldina). La Toscana sarà quindi il primo Stato nel mondo ad adottare i principi di Cesare Beccaria, il più importante illuminista italiano che nella sua opera Dei delitti e delle pene invocava appunto l’abolizione della pena capitale.

Leopoldo divenne famoso a Firenze anche per i suoi numerosi affari extraconiugali: tra le sue numerose amanti citiamo la moglie di George Clavering-Cowper, III conte Cowper il quale, in ricompensa di aver sottaciuto questa relazione di cui era a conoscenza, ricevette grandi onori dal fratello di Leopoldo, Giuseppe II.

Leopoldo tenderize meat, durante la sua reggenza sulla Toscana, aveva dimostrato una tendenza a speculare per garantire allo Stato una costituzione. Nel 1790 egli ereditò il trono imperiale alla morte del fratello Giuseppe II, e iniziò a preoccuparsi attivamente delle innovazioni introdotte da questi pur contrastando alcuni ideali del precedente governo. Egli riconobbe gli Stati di governo quali „colonne della monarchia“, pacificò ungheresi e boemi e acquietò gli insorgenti dei Paesi Bassi austriaci (attuale Belgio) con diverse concessioni. Quest’ultima prova però ebbe esito negativo e Leopoldo II fu costretto a far marciare le proprie truppe nel paese per ristabilire l’ordine e l’autorità austriaca. Egli continuò ad ogni modo a sostenere che nessuna bolla papale potesse essere pubblicata entro i suoi domini senza il regio assenso (placetum regium). Per placare altre incombenze create dal regno del fratello, egli dovette emanare un decreto il 9 maggio 1790 che forzava centinaia di servi boemi liberati dal fratello a tornare in servitù dei loro vecchi padroni.

Malgrado questi inconvenienti, il suo regno fu sostanzialmente un periodo contraddistinto da una pacificazione generale dell’Impero, anche se bisogna ammettere che il risultato non fu strabiliante e riformatore come in Toscana, data forse anche la breve durata del suo governo che fu di appena due anni. I crescenti disordini rivoluzionari in Francia misero a repentaglio la vita di sua sorella Maria Antonietta, regina di Francia, che venne in seguito ghigliottinata nel 1793 assieme al marito Luigi XVI. Egli si prodigò in prima persona per evitare che la rivoluzione uscisse dai confini francesi, inviando al governo francese appelli appassionati per tentare di salvare le sorti del regno e quando questo non fu più possibile si rivolse direttamente ai realisti inneggiando alla presa delle armi contro i rivoluzionari.

Dall’Est egli dovette fronteggiare l’ambizione della zarina Caterina II di Russia e la politica senza scrupoli della Prussia. La stessa Caterina, del resto, era deliziata dal vedere Austria e Prussia imbarcarsi in una crociata contro la Rivoluzione Francese con l’intento, mentre le due potenze erano occupate oltre il Reno, di annettere alla Russia anche la Polonia e concludere altre conquiste a sfavore dell’Impero Ottomano. Leopoldo II fu accorto e non dovette far fatica a immaginare il piano della zarina di Russia, il che lo fece desistere dal reagire violentemente e repentinamente contro la Francia tenderization of meat.

Ad appena sei mesi dall’ascesa al trono, Leopoldo II concluse fruttuosi accordi con l’Inghilterra in funzione anti-russa e non appena fu sicuro del supporto della Gran Bretagna, fu in grado di pensare alla Prussia. Essendo in rapporti personali con Federico Guglielmo II, decise di incontrarlo a Reichenbach nel luglio del 1790, concludendo un accordo che (dato il periodo storico particolarmente negativo), portò la Prussia a venire a un compromesso con l’Impero, fatto che spinse anche la Russia a rinunciare ai propri progetti di annessione. L’incoronazione di Leopoldo a re d’Ungheria ebbe luogo il 15 novembre 1790 a Presburgo, ma venne preceduta da un decreto col quale egli riconosceva la superiorità dei magiari su altri popoli. Nell’agosto del 1791, inoltre, egli siglò la pace di Sistova che segnava la fine del conflitto iniziato da suo fratello Giuseppe II con l’Impero Ottomano e che egli riteneva superfluo data la situazione in cui l’Europa era andata trovandosi. La pacificazione dei domini ad est, consentì quindi all’Imperatore di concludere accordi amichevoli con Inghilterra e Paesi Bassi.

Nel corso del 1791, l’Imperatore divenne sempre più preoccupato della situazione in Francia. Nel gennaio di quello stesso anno, egli decise di dimettere il Conte di Artois (futuro Carlo X) dalla propria corte. Egli fu, tra l’altro, il vero artefice della fuga di Varennes di cui furono protagonisti Luigi XVI e Maria Antonietta e quando l’operazione fallì fu egli a premere sul senso di indignazione dei monarchi europei di fronte a un atto così deplorevole come l’arresto che il governo rivoluzionario aveva fatto della coppia reale francese. Egli invitò tutti a prendere comune misure di sicurezza circa il nuovo mutamento dei fatti, per la sicurezza di tutti i domini europei.

Mozart scrisse La clemenza di Tito nel 1791 e tale opera venne commissionata dagli Stati Generali di Boemia come acclusione alle festività che accompagnarono l’incoronazione di Leopoldo II a Re di Boemia, cerimonia che si tenne a Praga il 6 settembre 1791.

Il 25 agosto 1791, Leopoldo II incontrò il re di Prussia a Pillnitz, presso Dresda, ed i due sottoscrissero un patto (noto col nome di Dichiarazione di Pillnitz) secondo il quale i due stati sarebbero intervenuti militarmente in Francia qualora la loro assistenza fosse stata richiesta da altre potenze europee. La dichiarazione fu però una mera formalità in quanto lo stesso Leopoldo sapeva bene che né Inghilterra né Russia erano pronte ad agire. Di fronte alla reazione che tale decreto ebbe in Francia, egli si dispose al fianco dei realisti esiliati col progetto di attaccare i rivoluzionari in Alsazia, pur continuando a sperare nell’aiuto che non sarebbe venuto mai.

Quando Luigi XVI venne costretto a firmare la costituzione del 1791, l’Imperatore pensò che i conflitti si dovessero acquietare in Francia, ma gli attacchi ai principi tedeschi presso l’area del Reno e la violenza dei partiti parigini, costrinsero Leopoldo a scendere in campo nuovamente contro la rivoluzione. Purtroppo egli non riuscì a concludere l’ambizioso progetto di calmare le acque in Europa aggiudicandosi il titolo di pacificatore, in quanto morì improvvisamente a Vienna nel marzo del 1792 dopo una brevissima malattia che i medici non seppero diagnosticare: da qui circolò per qualche tempo la voce (mai fondata su prove concrete) che fosse stato avvelenato e si fecero anche i nomi dei possibili colpevoli, identificati nei francesi rivoluzionari, nei gesuiti o addirittura dai massoni. Altre voci dissero che l’imperatore si era avvelenato nel tentativo di assumere un afrodisiaco. Nei giorni precedenti alla sua morte, Leopoldo II aveva ricevuto quattro salassi ed era stato sottoposto comunque a delle cure dato il peggioramento della sua salute. Dopo le esequie, la sua salma venne sepolta nella Toskanagruft nella Cripta del Convento dei Cappuccini di Vienna insieme agli altri Asburgo, mentre il suo cuore come da tradizione venne sepolto nella Augustinerkirche, sempre a Vienna .

Leopoldo II sposò il 5 agosto 1765 a Innsbruck l’infanta di Spagna Maria Luisa di Borbone-Spagna (1745-1792), figlia del re Carlo III di Spagna, dalla quale ebbe sedici figli:

Dall’amante Livia Raimondi, una ballerina romana, che il granduca conobbe a Pisa nel 1786, Leopoldo ebbe un figlio illegittimo:

In occasione del suo arrivo a Firenze nel 1765, fu coniata una medaglia da Giovanni Zanobi Weber.

Altri progetti

Limestack Mountain

Limestack Mountain is a 6,250-foot (1,905&nbsp glass travel water bottle;m) mountain in the U.S baby football socks. state of Alaska, located within Gates of the Arctic National Park in the central Brooks Range mountains. The continental divide between the Arctic Ocean and the Pacific Ocean runs along the mountain’s northern edge.

Limestack Mountain was named by Bob Marshall, who was among the first European-Americans to explore and map the Brooks Range Women Clothing Dresses. In „Alaska Wilderness“, Marshall describes his attempt to climb „one of the highest peaks on the Arctic Divide.“ After scrambling through boulders and steep scree, Marshall reached the top of a steep slope. „Above me rose the last thousand feet of my mountain, just a gray stack of limestone. So I called the peak Limestack Mountain.“ Marshall continued to the summit, making the first recorded ascent of the peak.

The distinctive limestone cliffs of Limestack Mountain have been described as „Yosemite-like“. Topographically, „Limestack Mountain“ is the highest point in a group of rugged peaks covering ten or more square miles, linked by a series of long, steep ridges running pouch belt.

Корольков, Григорий Михайлович

4 сентября 1934(1934-09-04) (82 года)

с. Сарайгир Буздякского района БАССР

 СССР Россия

Григорий Михайлович Корольков (р. 4 сентября 1934 год) — бригадир слесарей-монтажников треста «Востокнефтезаводмонтаж», Герой Социалистического Труда.

Григорий Михайлович Корольков родился 4 сентября 1934 года в с. Сарайгир Буздякского района БАССР. Образование — среднее.

Трудиться начал в январе 1952 г. слесарем по сборке металлоконструкций строительно-монтажного управления № 9 треста № 7, реорганизованного затем в 1-е Уфимское монтажное управление треста «Востокнефтезаводмонтаж». В 1954-1956 гг. проходил службу в рядах Советской Армии. После демобилизации вернулся на прежнее место работы. В 1964 г. назначен бригадиром слесарей-монтажников orange juicer manual. Освоил смежные профессии стропальщика, газорезчика и электролебедчика.

Большая часть трудового пути Г. М. Королькова связана с сооружением важнейших объектов нефтепереработки, нефтехимии и химии в Башкирской АССР. Возглавляемая им бригада показала пример высокопроизводительного труда на строительстве объектов Стерлитамакского завода синтетического каучука.

При сооружении крупного комплекса цехов по производству фенола и ацетона на Уфимском заводе синтетического спирта имени 40-летия ВЛКСМ бригада под руководством Г. М. Королькова выступила инициатором скоростных методов монтажа, особенно малотоннажных аппаратов. Внедрение этих методов резко повысило производительность труда монтажников и в 1,5 раза сократило нормативные сроки монтажа ряда узлов.

Одним из первых в тресте коллектив бригады освоил метод бригадного подряда.

В 1976-1980 гг. бригада выполнила шесть годовых заданий досрочно – к 1 марта 1984 г. справилась с планом четырех лет одиннадцатой пятилетки (1981-1985).

При сооружении комплекса по производству ароматических углеводородов на Уфимском нефтеперерабатывающем заводе имени XXII съезда КПСС бригада показала отличные образцы труда, был проведен монтаж сложного оборудования, управляемого электронной аппаратурой – компьютером Г М Корольков предложил и лично изготовил приспособления, облегчившие монтаж аппаратов на секции № 700, что ускорило завершение данных работ и обеспечило высокое качество aluminum meat tenderizer. При монтаже выпарных аппаратов коллектив ежедневно выполнял свыше 140 процентов нормы. Работая по методу бригадного подряда, его бригада выполнила монтажных работ на 1,8 миллиона рублей, получив при этом экономию расчетной стоимости монтажа в размере 4 700 рублей.

Григорий Михайлович делился накопленным опытом, им подготовлено свыше 50 молодых рабочих.

За выдающиеся производственные достижения при строительстве и освоении комплекса по производству ароматических углеводородов на Уфимском нефтеперерабатывающем заводе имени XXII съезда КПСС Указом Президиума Верховного Совета СССР от 28 августа 1984 г Г. М. Королькову присвоено звание Героя Социалистического Труда.

До ухода на пенсию в 1994 году Григорий Михайлович трудился в тресте «Востокнефтезаводмонтаж».

Депутат Верховного Совета Башкирской АССР одиннадцатого созыва (1985-1990).

Григорий Михайлович Корольков в настоящее время живет в г. Уфе.

Герои труда/ Справочник о Героях Социалистического Труда и кавалерах ордена Трудовой Славы трех степеней из Башкортостана./ сост. Р. А. Валишин [и др.]. – Уфа : Китап, 2011. – 432 с. : ил. -ISBN 978-5-295-05228-6.

Башкирская энциклопедия. Гл. ред. М.А. Ильгамов т. 3. З-К. 2007. -672 с. ISBN 978-5-88185-064-7.; науч.. изд. Башкирская энциклопедия, г. Уфа.

Chennai

Chennai (tamil: சென்னை), før august 1996 Madras, er en havneby på Koromandelkysten i India soccer goalie jerseys, ved Bengalbukta. Den er Indias fjerde største by med 4,3 mill. innbyggere (2004), og er hovedstad i delstaten Tamil Nadu. Navnet ble offisielt endret til Chennai i 1996, men det eldre navnet Madras er fremdeles i alminnelig bruk.

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M-Commerce

Le m-commerce ou commerce mobile (mobile commerce en anglais), correspond à l’utilisation de technologies sans fil, et plus particulièrement de la téléphonie mobile, afin d’effectuer des achats.

Il regroupe l’ensemble des applications commerciales liées aux terminaux mobiles et effectuées le plus souvent en situation de mobilité.

Le commerce mobile ne se limite pas aux téléphones portables de type smartphones mais aussi aux tablettes tactiles et PDA. Une réservation d’un billet de cinéma ou de train à partir d’un téléphone mobile est un acte de M-commerce.

Les différents supports pour accéder à internet n’ont également cessé de s’améliorer passant de l’ordinateur de bureau à l’ordinateur portable puis à l’ordinateur de poche pour arriver sur la tablette PC et le téléphone portable. C’est surtout sur ce dernier que repose l’enjeu du m-commerce ou le commerce mobile. Ayant vu le jour à l’instar des procédés du wap, l’expansion des bluetooths et grâce à l’apparition des réseaux 3G, le commerce mobile ou le m-commerce connaît une croissance importante.

Parallèlement, l’explosion des smartphones et des autres terminaux embarqués a aussi aidé à booster l’affaire car force est de constater que le téléphone est devenu incontournable pour toutes les tranches d’âge et nous accompagne partout où l’on va : au bureau, en famille, en vacances, voire au lit etc. Cette valeur d’usage à laquelle nous confère le téléphone va pouvoir profiter aux marketeurs. L’idée est de pouvoir générer plus de transactions commerciales à tout moment et n’importe où en adaptant le contenu des applications web classiques sur le mobile.

Selon GfK, 60 % des téléphones mobiles en France sont connectés à Internet en 2010. Même si 17 % des Français se connectent réellement, ce chiffre grimpe rapidement et atteindrait 41 % en 2014 selon Forrester Research. Aux États-Unis, six internautes Américains sur dix se connectent depuis un téléphone ou un ordinateur portable en utilisant une connexion sans-fil, rapporte le Pew Internet Research dans une étude. La connexion à internet via un mobile étant moins cher, cela favorise son développement. Si le m-commerce a commencé par l’achat et la vente des i-tunes, des sonneries et des logos, actuellement il s’oriente vers l’achat et la vente de produits et de services.

L’étude de 2016, Le baromètres du numérique,  réalisée par le Centre de recherche pour l’étude et l’observation des conditions de vie (CREDOC) montre que L’équipement en téléphonie mobile fait désormais figure d’équipement de référence et dépasse aujourd’hui de 5 points celui en téléphonie fixe (93% vs. 88%).

La forte diffusion des smartphones, dont disposent aujourd’hui deux Français sur trois, associée à de meilleurs performances du réseau engendre un contexte favorables à l’essor des pratiques digitales depuis un téléphone mobile.

Si les deux usages les plus courants restent la navigation sur internet (55% de la population) et le téléchargement d’applications (près d’une personne sur deux; 48%) les achats sur mobile sont en progression avec 6.6 millions de français ayant déjà effectué un achat sur mobile (Fevad, Chiffres clés 2016 )

L’achat sur mobile et même sur la tablette se généralise en France. En 2011, plus d’un possesseur de téléphone mobile sur quatre a déjà réalisé un achat avec son téléphone. La vente de terminaux mobiles (smartphones et tablettes) dépasse celle des ordinateurs depuis peu.

Le commerce mobile commence à bouleverser le commerce électronique qui a lieu principalement depuis la maison ou le lieu de travail. Il va donc transformer les usages du commerce traditionnel, «&nbsp wet electric shaver;l’achat en magasin », qui représente encore 90 à 95 % des ventes aux particuliers dans les pays où l’Internet est le plus développé.

Le m-commerce semble être entré dans les mœurs en 2012. Il faut dire que toutes les conditions ont été réunies pour faciliter sa croissance : l’essor des Smartphones et des tablettes, mais aussi et surtout la diversification des moyens de paiements à travers des solutions dédiées comme PayPal, les SMS, …etc enzyme meat tenderizer. Certaines entreprises ont su mettre à profit le m-commerce dans leur production, dans la distribution de leurs produits et services ou encore pour faire de la communication. McDonald utilise le m-commerce dans son circuit de vente, la commande est traitée via Smartphone puis et communiquée en scannant l’appareil a une borne. Cela permet aux clients d’éviter le temps d’attente à la caisse pour commander et ils peuvent prendre le temps de choisir leurs menus. D’autres entreprises comme Décathlon utilisent le m-commerce afin de faire gagner du temps à leurs clients. Le service de la carte de fidélité et directement relié via leur Smartphone et dès le passage à la caisse le client peut donner son Smartphone à la place de sa carte fidélité, et le client sera reconnu. Le m-commerce peut donc substituer les cartes présentes dans les magasins. Pour finir, des entreprises comme Celio utilisent le m-commerce afin de faire de la communication pour leur enseigne. Dès lors que le client entre dans la zone de chalandise du magasin, celui-ci va envoyer un SMS portant sur les promotions que fait le magasin afin d’attirer le consommateur. Ce procédé permet donc de faire de la communication à faible prix touchant grand nombre de consommateurs potentiels.

L’évolution du contexte réglementaire en Europe et en France permet aux nouveaux entrants d’être opérateurs de paiements depuis 2010.

La réglementation du m-commerce n’est pas si différente du e-commerce car les paiements mobiles étant émis et traités électroniquement, ils font partie intégrante des paiements électroniques.

Alors que le m-commerce ne fait à ce jour l’objet d’aucune disposition spécifique en matière de régime juridique, les règles applicables aux moyens de paiement ainsi qu’à la monnaie électronique semble cependant combler cette zone d’incertitude (voir lien moyens de paiement ; monnaie électronique).

Afin de mieux comprendre cette attirance pour le commerce mobile, des études ont été réalisées football shirts kids.

Ainsi, une étude réalisée par la CCM Benchmark en 2011, nous indique les produits ou services les plus achetés sur mobile. Grâce à cette étude, on peut constater, d’une part que les billets de train, les biens culturels et l’habillement sont les produits les plus achetés sur mobile. Et d’autre part que l’achat sur mobile est dû en majeure partie au fait que le mobile soit le meilleur mode d’accès à Internet. En effet, l’avantage principal du m-commerce est de pouvoir acheter de n’importe où.

Les banques mobiles ou M-banking se développent doucement en France. Les services bancaires mobiles permettent d’effectuer des opérations bancaires avec son téléphone portable.

Le M-commerce permet d’obtenir un comparateur de prix sur smartphone à partir d’une situation géographique.

Le M-commerce permet de réserver, payer et annuler ses billets (trains, cinéma, …) sur son téléphone portable via une application. Exemple : la réservation de billets de train sur son téléphone portable en utilisant l’application Voyages-sncf.com.

La population, en règle générale, possède un certain nombre de cartes de fidélité. Cependant, elles tendent de plus en plus à être remplacées par une application sur les téléphones mobiles.

Le Coupon mobile désigne un titre électronique virtuel appelé M-Coupon ou Coupon sur mobile donnant droit à une réduction. Le Coupon mobile ou M-Coupon est délivré par l’enseigne émettrice, soit avec une personnalisation nominative, la diffusion est dite restreinte, car elle est réalisée à des fins de fidélisation, soit le M-Coupon est délivré en libre téléchargement, sur simple inscription sur le portail fixe ou mobile de l’éditeur du service, la diffusion est réalisée dans ce cas à des fins d’acquisition de clients. L’éditeur du service Mobile Couponing devra faire apparaitre sur le titre virtuel, la valeur faciale de réduction consentie au client, exprimée en ttc, le nombre de personnes maximum bénéficiaires, la date de validité du M-coupon, le numéro de Siret de l’enseigne émettrice et un numéro spécifique de sécurité encodé sous un code barre 1D ou 2D.

Tous les jours ou presque, une nouvelle marque lance une application pour iPhone et/ou Smartphones. Le but pour les marques est de faciliter la fidélisation des consommateurs.

Grâce au mobile commerce, les entreprises ont d’autres supports afin de véhiculer leur message : le smartphone et la tablette. Depuis que le m-commerce a décollé, plus d’un possesseur d’appareils mobiles sur quatre est influencé par ce qu’il voit s’afficher. Il passe donc plus facilement à l’acte d’achat sur ce support.

De nouveaux modes moyens de paiement se développent, le plus connu est Paypal.

C’est leader historique en matière de moyens de paiement en ligne, qui a été lancé en août 2001 en France. Actuellement, Paypal est présent sur 22000 sites et compte 5 millions d’utilisateurs actifs en France.

Un des nouveaux modes de paiement est Buyster. Il a été lancé le 30 septembre 2011 par Atos Origin et les trois opérateurs mobiles : Bouygues, SFR et Orange. Grâce à ce service, l’internaute pourra payer depuis n’importe quel terminal connecté : ordinateur, smartphone, tablette, … Pour effectuer son achat sur internet, l’utilisateur devra simplement saisir un code confidentiel buyster depuis son mobile.

Un autre moyen de paiement a été lancé en juin 2011 et développé par le Crédit Agricole, Fia-Net et la banque LCL : Kwixo. Ce système permet de fournir un e-mail ou un numéro de téléphone comme identifiant du moyen de paiement. La transaction est ensuite réalisée sur la carte attachée(les comptes bancaires sont uniquement utilisés pour l’encaissement).

Lemon Way est un autre mode de paiement qui a été lancé en novembre 2011 par Damien Guermonprez, l’ex-patron de Banque Accord, et Sébastien Burlet, son fondateur et dirigeant. L’utilisateur devra simplement ouvrir un compte sur le site lemonway.fr et l’approvisionner par le biais d’un virement avec sa carte bancaire. Son numéro de téléphone et un mot de passe lui suffisent ensuite pour régler ses achats ou faire des virements d’argent.

Le m-commerce devrait dépasser les 13 milliards d’euros de chiffre d’affaires en France en 2015, contre 500 millions d’euros en 2010, selon une étude publiée par le cabinet conseil Xerfi. Cette étude a mis en évidence que le m-commerce connaitrait donc une croissance annuelle de 90 % par an, liée à la hausse du nombre de smartphones et de mobinautes. À noter que l’étude inclut dans le m-commerce les ventes d’applications mobiles.

Theodor Haubach

Theodor Haubach (né le à Francfort-sur-le-Main, mort le à Berlin) est un journaliste, homme politique et résistant allemand au nazisme.

Haubach est né le fils du grossiste en café Emil August Justus Haubach qui meurt l’année de sa naissance et de son épouse Emilie Hirschfelder, d’origine juive. Il passe sa jeunesse à Darmstadt, où il est camarade avec Carlo Mierendorff et Wilhelm Köhler. Haubach true socks soccer, qui est adhérent du Wandervogel, s’engage pour la Première Guerre mondiale. Il sert sur le front occidental et participe aux batailles d’Ypres, de Champagne et de Verdun. Huit fois, il est blessé ou malade gravement. Une partie de ses expériences de guerre sont relatées dans des textes poétiques ou en prose sont publiées de 1915 à 1918 dans Die Dachstube, une revue littéraire expressionniste. Après la guerre, il continue à écrire sur ce sujet des textes de fiction et politiques publiés dans des journaux et des magazines. Il participe à la Sécession de Darmstadt ainsi qu’au conseil ouvrier de Butzbach.

De 1919 à 1923, il étudie à Heidelberg, Munich, Francfort-sur-le-Main et de nouveau Heidelberg la philologie, la philosophie, les sciences sociales et la macro-économie. Il a comme professeurs Alfred Weber et Karl Jaspers.

Avec son ami Carlo Mierendorff, il adhère au SPD et au Jusos. De 1924 à 1929, il travaille pour Hamburger Echo puis est de novembre 1929 à mars 1930 conseiller pour la presse au ministère du Reich à l’Intérieur et de mai 1930 à juillet 1932 responsable de la communication de la police de Berlin. Depuis 1924, il est un membre important de la Reichsbanner Schwarz-Rot-Gold.

Le 3 octobre 1924, il fonde avec Gustav Dahrendorf, Egon Bandmann, Alfred Vagts (membres du SPD) ainsi que Hans Robinsohn, Ernst Strassmann et Heinrich Landahl (membres du DDP) le „club du 3 octobre“, qui a pour but la défense de la République de Weimar et la solidarité entre ses membres.

Haubach est membre pour le SPD de 1927 à 1929 du parlement de Hambourg ; il en démissionne lorsqu’il part à Berlin.

En février 1933 2 liter water bottle bpa free, Haubach est, comme de nombreux membres du SPD, persécuté par le régime nazi. Avec Karl Heinrich, il fonde une organisation de résistance comprenant un millier de membres, essentiellement du Reichsbanner. Après sa première arrestation en 1934, il est emprisonné à Esterwegen. Libéré en 1936, il travaille dans une usine de papier appartenant à un ancien camarade étudiant et contacte le Cercle de Kreisau. En septembre 1939, lorsque la Seconde Guerre mondiale éclate, il est arrêté provisoirement.

Après l’échec du complot du 20 juillet 1944, il est arrêté puis condamné par le Volksgerichtshof à la peine de mort. Gravement malade, il est pendu à la prison de Plötzensee en compagnie de Helmuth James von Moltke.

Juste avant son arrestation, il avait une liaison avec la chanteuse Anneliese Schellhase. Elle demande en vain à Roland Freisler une dernière conversation avec Theodor Haubach avant son exécution.

Bundestagswahlkreis Köln I

Der Wahlkreis Köln I (Wahlkreis 93) ist ein Bundestagswahlkreis in Nordrhein-Westfalen. Er umfasst den südöstlichen Teil der kreisfreien Stadt Köln mit den Stadtteilen Altstadt-Nord, Deutz und Neustadt-Nord des Stadtbezirks 1 Innenstadt und die Stadtbezirke 7 Porz und 8 Kalk. Der Wahlkreis wurde seit 1965 stets vom jeweiligen Kandidaten der SPD gewonnen.

Direkt gewählte Abgeordnete des Wahlkreises Köln I waren:

Aachen I | Aachen II | Heinsberg | Düren | Rhein-Erft-Kreis I | Euskirchen – Rhein-Erft-Kreis II | Köln I&nbsp best running water bottle belt;| Köln II | Köln III | Bonn | Rhein-Sieg-Kreis I | Rhein-Sieg-Kreis II | Oberbergischer Kreis | Rheinisch-Bergischer Kreis | Leverkusen – Köln IV | Wuppertal I | Solingen – Remscheid – Wuppertal II | Mettmann I | Mettmann II | Düsseldorf I&nbsp electric shaver parts;| Düsseldorf II | Neuss I | Mönchengladbach | Krefeld I – Neuss II | Viersen | Kleve | Wesel I | Krefeld II – Wesel II | Duisburg I | Duisburg II | Oberhausen – Wesel III | Mülheim – Essen I | Essen II | Essen III | Recklinghausen I | Recklinghausen II | Gelsenkirchen | Steinfurt I – Borken I | Bottrop – Recklinghausen III | Borken II | Coesfeld – Steinfurt II&nbsp large fabric shaver;| Steinfurt III | Münster | Warendorf | Gütersloh I | Bielefeld – Gütersloh II&nbsp wide mouth glass water bottle;| Herford – Minden-Lübbecke II | Minden-Lübbecke I | Lippe I | Höxter – Lippe II | Paderborn – Gütersloh III | Hagen – Ennepe-Ruhr-Kreis I | Ennepe-Ruhr-Kreis II | Bochum I | Herne – Bochum II | Dortmund I | Dortmund II | Unna I | Hamm – Unna II | Soest | Hochsauerlandkreis | Siegen-Wittgenstein | Olpe – Märkischer Kreis I | Märkischer Kreis II